Durante una pattuglia notai una bara bianca in mezzo alla strada: chiamai rinforzi, aprii lentamente la bara e vidi dentro questo… 😱😱
Durante la pattuglia mattutina sulla strada notai qualcosa di strano. La strada vuota e rettilinea si estendeva per molti chilometri, e all’improvviso — in mezzo all’asfalto, nella corsia più a destra, c’era una bara bianca.
All’inizio pensai fosse uno scherzo crudele. Decine di domande mi passarono per la testa: chi poteva averla lasciata lì, da dove veniva e cosa c’era dentro?
All’inizio sembrava persino un grande contenitore di plastica. Ma più mi avvicinavo, più le forme diventavano chiare. Era una bara. Bianca, laccata, con maniglie di metallo.
Frenai bruscamente, accesi le luci lampeggianti e mi fermai a pochi metri. Il cuore cominciò a battere più velocemente senza controllo.
— “Base, qui è il 12. Ho qui… una scoperta strana. In mezzo alla strada c’è una bara. Ripeto — una bara. Chiedo rinforzi.”
— “12, ricevuto. Sei sicuro? Forse è solo un trasporto, qualcosa è caduto?” — la voce dell’operatore era confusa.
— “Sembra troppo… fuori posto. Qui non c’è nessuno, nessuna macchina vicino. Aspetto i rinforzi.”
Uscii dall’auto, mi avvicinai alla bara e la esaminai attentamente. Tracce vicine ce n’erano pochissime, solo leggere striature, come se fosse stata trascinata o scivolata da un veicolo.
Dopo circa cinque minuti vidi le luci lampeggianti della pattuglia in arrivo. L’auto si fermò a pochi metri, ne scesero due.
— “Che diavolo abbiamo qui?” — squadrò uno, osservando la scoperta.
— “Stava proprio sulla strada, come se qualcuno l’avesse messa apposta,” — risposi.
L’altro poliziotto fece il giro della bara e bussò sul coperchio con le nocche.
— “Pesante… Ma qualcosa mi dice che c’è dentro qualcosa.”
Ci scambiammo uno sguardo. Normalmente si documenta la scoperta e si aspetta la scientifica. Ma qui qualcosa ci spingeva ad aprirla subito.
— “Con cautela,” — disse il collega.
Mi avvicinai dall’altro lato, posai la mano sul coperchio. Il meccanismo era rigido, le cerniere cigolavano. Lo sollevai lentamente. E vedendo cosa c’era dentro, feci un passo indietro dallo spavento 😱😱
Continuazione nel primo commento 👇👇
Dentro non c’erano tessuti né corone. Solo file di sacchi neri di plastica, ordinatamente impilati. Uno era strappato e da esso usciva polvere bianca.
— “Non ci posso credere…” — esalò il collega. — “Che scoperta.”
— “Sembra che abbiamo scoperto un grosso giro,” — dissi, prendendo la macchina fotografica per documentare le prove.
Successivamente scoprimmo che una banda criminale sotto la copertura di un’agenzia funebre trasportava sostanze proibite nelle bare per non attirare attenzioni.
Quel giorno il loro furgone ebbe un incidente nelle vicinanze. Parte del carico fu rapidamente recuperata, ma questa bara cadde sulla strada e non fecero in tempo a riprenderla.
Questa strana scoperta fu l’inizio di un’importante indagine.










